Indice
- 1 Confronto dei 10 migliori depuratori a osmosi inversa
- 1.1 1. Shurity Oklahoma con refrigeratore: recensione editoriale
- 1.2 2. Shurity Aura: recensione editoriale
- 1.3 3. Waterdrop T3-C 450 GPD: recensione editoriale
- 1.4 4. SmartWater RO con display TDS: recensione editoriale
- 1.5 5. iSpring RCC7AK: recensione editoriale
- 1.6 6. Waterdrop G5P500A: recensione editoriale
- 1.7 7. Waterdrop T3-T 220 GPD: recensione editoriale
- 1.8 8. Waterdrop T3-M 450 GPD: recensione editoriale
- 1.9 9. Frizzlife PD600: recensione editoriale
- 1.10 10. Waterdrop G3P600: recensione editoriale
- 2 Come funziona l’osmosi inversa e quali sono i vantaggi
- 3 Come scegliere un depuratore ad osmosi inversa
- 4 Guide correlate sui depuratori d’acqua
Confronto dei 10 migliori depuratori a osmosi inversa
Questa selezione confronta prodotti reali per utilizzo ideale, caratteristiche dichiarate, manutenzione e facilità d’installazione. Non è una graduatoria assoluta: la scelta dipende dall’acqua in ingresso e dalle esigenze dell’abitazione.
| Modello | Ideale per | Elemento distintivo |
|---|---|---|
| Shurity Oklahoma con refrigeratore | Chi vuole anche acqua refrigerata | osmosi diretta e refrigeratore sottolavello |
| Shurity Aura | Cucine che cercano osmosi diretta | kit sottolavello a una o due vie |
| Waterdrop T3-C 450 GPD | Famiglie con consumi regolari | otto stadi e sistema senza serbatoio |
| SmartWater RO con display TDS | Chi vuole monitorare il TDS | display e portata dichiarata elevata |
| iSpring RCC7AK | Chi preferisce un sistema tradizionale | sei stadi con rimineralizzazione |
| Waterdrop G5P500A | Famiglie con acqua dura | 500 GPD e rimineralizzazione alcalina |
| Waterdrop T3-T 220 GPD | Chi cerca funzionamento senza presa | sette stadi e serbatoio |
| Waterdrop T3-M 450 GPD | Chi vuole minerali aggiunti | nove stadi e sistema tankless |
| Frizzlife PD600 | Famiglie che cercano alta portata | rimineralizzazione e rapporto di scarico 2:1 dichiarato |
| Waterdrop G3P600 | Cucine smart e consumi elevati | 600 GPD e rubinetto LED |
Metodo editoriale: valutiamo specifiche dichiarate, installazione, ingombro, manutenzione e reperibilità dei ricambi. Non attribuiamo voti basati su prove che non abbiamo effettuato.
1. Shurity Oklahoma con refrigeratore: recensione editoriale
Ideale per: Chi vuole anche acqua refrigerata.
Shurity Oklahoma con refrigeratore è una proposta da considerare per chi vuole anche acqua refrigerata. Il suo elemento distintivo è osmosi diretta e refrigeratore sottolavello. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
2. Shurity Aura: recensione editoriale
Ideale per: Cucine che cercano osmosi diretta.
Shurity Aura è una proposta da considerare per cucine che cercano osmosi diretta. Il suo elemento distintivo è kit sottolavello a una o due vie. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
3. Waterdrop T3-C 450 GPD: recensione editoriale
Ideale per: Famiglie con consumi regolari.
Waterdrop T3-C 450 GPD è una proposta da considerare per famiglie con consumi regolari. Il suo elemento distintivo è otto stadi e sistema senza serbatoio. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
4. SmartWater RO con display TDS: recensione editoriale
Ideale per: Chi vuole monitorare il TDS.
SmartWater RO con display TDS è una proposta da considerare per chi vuole monitorare il tds. Il suo elemento distintivo è display e portata dichiarata elevata. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
5. iSpring RCC7AK: recensione editoriale
Ideale per: Chi preferisce un sistema tradizionale.
iSpring RCC7AK è una proposta da considerare per chi preferisce un sistema tradizionale. Il suo elemento distintivo è sei stadi con rimineralizzazione. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
6. Waterdrop G5P500A: recensione editoriale
Ideale per: Famiglie con acqua dura.
Waterdrop G5P500A è una proposta da considerare per famiglie con acqua dura. Il suo elemento distintivo è 500 GPD e rimineralizzazione alcalina. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
7. Waterdrop T3-T 220 GPD: recensione editoriale
Ideale per: Chi cerca funzionamento senza presa.
Waterdrop T3-T 220 GPD è una proposta da considerare per chi cerca funzionamento senza presa. Il suo elemento distintivo è sette stadi e serbatoio. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
8. Waterdrop T3-M 450 GPD: recensione editoriale
Ideale per: Chi vuole minerali aggiunti.
Waterdrop T3-M 450 GPD è una proposta da considerare per chi vuole minerali aggiunti. Il suo elemento distintivo è nove stadi e sistema tankless. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
9. Frizzlife PD600: recensione editoriale
Ideale per: Famiglie che cercano alta portata.
Frizzlife PD600 è una proposta da considerare per famiglie che cercano alta portata. Il suo elemento distintivo è rimineralizzazione e rapporto di scarico 2:1 dichiarato. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
10. Waterdrop G3P600: recensione editoriale
Ideale per: Cucine smart e consumi elevati.
Waterdrop G3P600 è una proposta da considerare per cucine smart e consumi elevati. Il suo elemento distintivo è 600 GPD e rubinetto LED. Nella valutazione editoriale contano soprattutto compatibilità con l’impianto, ingombro, disponibilità dei ricambi e manutenzione richiesta. Le prestazioni dichiarate devono essere confrontate con la qualità dell’acqua in ingresso e con il consumo reale. Prima dell’acquisto verifica attacchi, portata e documentazione del produttore: un numero maggiore di stadi o una capacità elevata non sostituiscono una corretta installazione. Nel complesso è un’alternativa interessante quando le sue caratteristiche coincidono con l’uso previsto.
Verdetto: soluzione valida se specifiche, portata e manutenzione sono coerenti con il tuo impianto.
Nota: recensioni editoriali basate sulle caratteristiche dichiarate; consulta sempre la documentazione aggiornata del produttore.
Come funziona l’osmosi inversa e quali sono i vantaggi
La decisione da prendere in relazione a quale strumento utilizzare per rendere il prezioso liquido che sgorga dai rubinetti delle nostre case il più possibile puro, è decisiva. I nostri acquedotti comunali operano a monte un trattamento chimico che deve seguire le normative emanate dalla comunità europea, le quali determinano la definizione di acqua potabile. Purtroppo il risultato finale è un’acqua, tutto sommato purificata, ma maleodorante.
A questo scopo interviene il meccanismo basato su una semplice reazione chimica, che prende il nome di osmosi inversa. Compreso che aprendo i rubinetti di casa abbiamo a nostra disposizione un’acqua che si chiama potabile, ma che non possiamo altrettanto definire pura, applicando ad essa un filtraggio che si ottiene da una membrana semipermeabile, è come se setacciassimo quel liquido carico di diverse sostanze per eliminarne gli elementi considerati indesiderati.
Il filtro, protagonista dei depuratori ad osmosi inversa, è come un controllore che riconosce e permette il passaggio solamente delle molecole con composizione chimica uguale o associabile a quella dell’acqua. L’effetto è un vietato accesso per particelle solide e microorganismi patogeni che hanno struttura molecolare molto diversa dai due atomi di idrogeno e uno di ossigeno che compongono l’acqua.
In pratica, se come nella stragrande maggioranza dei casi, il nostro acquedotto ci fornisce un liquido ricco di sostanze come calcare, cloro, fosfati, fluoruri ecc., senza nessun strumento di sanificazione dell’acqua, questi elementi, da noi ingeriti, dovrebbero essere scissi ed espulsi dalle membrane delle cellule del nostro organismo; con un filtraggio ad osmosi inversa tale processo viene preso in carico dalla membrana semipermeabili installata sul depuratore.
Si potrebbe pensare che con questa attività di depurazione potremmo, è vero, ottenere un liquido senza agenti inquinanti, ma anche del tutto demineralizzato perché privato dei sali che rendono l’acqua veicolo di scambio cellulare nell’essere vivente. Non è così! La membrana non filtra i sali, i quali chimicamente si associano alla molecola dell’acqua senza modificarne la sua composizione; l’accessorio semipermeabile che attiva l’osmosi inversa, quindi, permetterà il passaggio delle molecole necessarie al nostro organismo, in modo da rendere il liquido che passa attraverso di essa, solo più leggero e con un grado di mineralizzazione misurato.
Il processo di purificazione dell’acqua potabile si può associare ad un altro meccanismo che è altrettanto richiesto e necessario nelle nostre abitazioni: l’addolcitura. Con degli strumenti dedicati, i quali installano filtri specifici, si può ridurre al minimo le parti minerali presenti nell’acqua per attenuare l’effetto erosivo che essi avrebbero sulle tubature. Il risultato sarà un’acqua potabile molto leggera e per nulla invasiva, anche nel caso degli impianti collegati alle tubature idriche, come ad esempio lo scaldabagno, le caldaie a condensazione ecc.; si otterrà in questa maniera un notevole risparmio sui costi di manutenzione di elettrodomestici che devono, per forza di cose, interagire con l’acqua comunale.
Come scegliere un depuratore ad osmosi inversa
Prezzo, apparecchiatura installata ed esigenze gestionali e abitative, sono gli elementi che determinano la scelta tra la varietà di depuratori ad osmosi inversa presenti sul mercato. Le aziende che li producono cercano di rendere il più compatto possibile il sistema di depurazione e, più si ricerca questa caratteristica, maggiore sarà l’esborso economico da preventivare.
C’è, essenzialmente, la questione estetica che influenza la scelta del depuratore. Possiamo avere un filtraggio esterno, a vista, con un erogatore dotato della membrana per l’osmosi inversa installato sopra a lavello; in questo caso, il rubinetto potrà erogare acqua liscia o frizzante solo a due temperature o ambiente o refrigerata.
Con l’installazione di un prodotto più complesso che si può però facilmente nascondere nei pressi del sifone collegato sotto il lavello, potremo personalizzare a nostro piacimento il tipo di erogazione. Innanzitutto, si filtrerà, volendo, anche l’acqua calda scegliendo addirittura se depurarla oppure no, e poi in alcuni modelli avremo un termostato di regolazione della temperatura per l’acqua refrigerata. Rimangono le precedenti opzioni dei depuratori esterni che permetteranno la possibilità di avere acqua liscia o frizzante a temperatura ambiente o refrigerata.
Dopo aver scelto l’ubicazione del depuratore, sarà necessario scegliere il tipo di filtraggio (nella maggior parte dei casi prevede una tripla azione). Il procedimento determinato dall’aggiunta di anidride carbonica, per proseguire con il passaggio all’interno di una membra con carbone attivo, per poi terminare il suo percorso in un meccanismo denominato acceleratore ionico magnetico, merita davvero una riflessione. Il risultato sarà un’acqua senza nitriti e batteri grazie all’effetto dell’anidride carbonica, carica solo di sostanze minerali essenziali al nostro corpo con il filtro a carbone attivo e priva del calcare grazie all’attrazione magnetica dovuta dall’accelerazione ionica.
Un depuratore che possiede tutti e tre questi meccanismi può essere definito il migliore, è chiaro che sottraendo uno o più processi descritti prima, potremo risparmiare dal punto di vista economico, ma diminuire sensibilmente la purezza dell’acqua che utilizziamo. I filtri devono essere cambiati periodicamente e nella maggior parte dei casi si possono acquistare attraverso comodi kit facilmente installabili.
Il processo di filtrazione, come si può immaginare, produce uno scarto che dovrà essere dismesso attraverso i tubi di scarico, questo inficia sulla quantità d’acqua erogata dopo il passaggio nel depuratore. Le aziende produttrici affermano che su 5 litri d’acqua che arrivano dalla rete idrica, solo il 20% saranno riversati e persi nei tubi di scarico.
Ci siamo concentrati sull’uso del depuratore ad osmosi inversa per l’ambiente domestico, ma esistono altre situazioni dove questo meccanismo di sanificazione dell’acqua è altrettanto valido come i luoghi di lavoro. Anche in questo caso si potranno operare delle scelte che riguardano essenzialmente l’installazione di un serbatoio o attraverso l’intervento dello scambio diretto. L’acqua refrigerata e gasata sarà disponibile grazie ai cosiddetti frigogasatori che interverranno dopo il processo di osmosi inversa operato dal depuratore.
Due meccanismi all’avanguardia meritano la nostra attenzione. Il primo riguarda i sistemi di depurazione che in fase di installazione o ristrutturazione si possono nascondere sotto al rivestimento dei pavimenti. I costi naturalmente si elevano determinando però due vantaggi oggettivi: un effetto estetico d’eccellenza, perché il depuratore sarà invisibile, ed una riduzione del rumore pari al 99%.
Da ultimo alcune aziende leader nel settore hanno lanciato i sistemi di depurazione con scheda elettronica e microprocessore. Il processo di purificazione è monitorato da un pannello di controllo computerizzato che permette di personalizzare il tipo di filtraggio, la modalità di erogazione e, in alcuni modelli tecnologicamente avanzati, il grado di mineralizzazione. I costi di questi complessi apparati sono elevati (circa 3000 euro) anche se c’è da tenere in considerazione che, avendo un sistema di manutenzione automatica della membrana semipermeabile, dopo l’investimento iniziale, potremo avere un impianto all’avanguardia ed efficiente senza mettere mano al portafoglio per diverso tempo.
Nell’ultimo periodo un fattore che può guidare alla scelta di un depuratore è l’utilizzo della radiazione UV-C per sanificare l’acqua. Questa metodologia risulta efficace e apporta un notevole cambiamento nella composizione molecolare. Potrebbe diventare lo standard del futuro in ambito sanitario ma si può già applicare anche nel nostro quotidiano elevando la standard sicurezza negli ambienti abitativi. I materiali dei quali si compongono i depuratori ad osmosi inversa dotati di sanificazione UV-C sono ancora molto delicati.
Le aziende produttrici stanno ancora sperimentando l’implementazione dell’uso delle radiazioni.
C’è da dire che la radiazione UV-C sembra garantire l’interruzione dei processi di riproduzione di quegli agenti patogeni capaci, se non adeguatamente fermati, di scatenare un’epidemia, anche solo in un piccolo acquario domestico. Qualcuno si è posto una domanda lecita: quale sarà l’effetto finale dell’acqua irradiata in questa maniera? I test di laboratorio hanno dimostrato che i risultati sono eccellenti. In conclusione l’effetto combinato di una depurazione ad osmosi inversa avvenuta grazie ai filtri al carbone attivo, associata alla radiazione UV renderà l’acqua che beviamo capace di ristorare e rigenerare l’intero nostro organismo.
Sapere acquistare un buon depuratore ad osmosi inversa agevolerà ognuno di noi nel mantenere una semplice ma vitale abitudine. Bere otto bicchieri d’acqua al giorno non sarà più semplicemente un dovere, ma anche un piacere.
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